Lorenzo Invernici | Postproduzione – Perchè limitare la propria fantasia?
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06 Feb Postproduzione – Perchè limitare la propria fantasia?

Di recente mi è capitato più volte di leggere qua e la per il web lamentele o critiche infinite su fotografie postprodotte “pesantemente”.
Compositing, rimodellamento di un viso, eye-swapping, cambiamento dello sfondo, inserimento di altri elementi, ecc…

Sinceramente non ho ancora capito il perchè di tutto questo accanimento contro questo determinato tipo di trattamenti sull’immagine. Ok, non stiamo più parlando di fotografia intesa come l’impressione di un momento reale sul sensore della reflex, ma in ogni caso in questi lavori si parte da un immagine scattata, sulla quale si vanno ad aggiungere o apportare modifica con altre immagini scattate a loro volta (per il momento tralascio il discorso del compositing con rendering 3d).

Siamo nel 2014, abbiamo a disposizione degli strumenti digitali che anni fa erano impensabili, quindi mi chiedo: perchè doversi per forza di cose costringere e limitarsi alla sola immagine scattata?
Anche solo per sperimentare a me piace aprire una foto in PS, iniziare a lavorarci, scontornare il soggetto e provare ad inserirlo in una scena completamente nuova, adattare l’illuminazione in modo che le due parti siano concordanti, ecc… Penso che sia questa la cosa più meravigliosa della postproduzione, avere la possibilità di liberare la propria immaginazione e creare qualcosa di veramente unico, creare qualcosa che va oltre allo studio dove la foto è stata scattata.

inyafaceLo stesso discorso vale per i ritocchi poco “etici” dal punto di vista estetico, come ad esempio prendere gli occhi da una foto e metterli su un’altro dello stesso set. Che male c’è? In una foto la modella ha una posa veramente perfetta ma ha gli occhi semichiusi, perchè non posso migliorare la prima prendendo gli occhi da un’altra foto della stessa sessione?

Quello che per me è sempre contato maggiormente è il risultato finale, e non è così semplice arrivarci se si parte da una fotografia “scarsa” anche se molte persone erroneamente pensano che Photoshop possa fare miracoli. Non nego che ci sono persone che partendo da una fotografia fatta male riescono a tirar fuori un mezzo capolavoro, ma li servono davvero visione creativa e doti molto avanzate.

Concludo dicendovi di non farvi limitare dai giudizi (o meglio pregiudizi) delle persone che ritengono la postproduzione una cosa negativa. Se volete sperimentare, se volete stravolgere completamente un immagine fatelo, senza farvi troppi problemi sul fatto che poi alcune persone vi potrebbero criticare dicendovi “non è più una fotografia quindi fa schifo”.

Non siate solo esecutori, siate creativi!

lorenzoinvernici-compositing

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